“Guardo la tastiera del mio Pc e subito nella mia mente si forma una parola. È l’inizio del viaggio più emozionante che conosca: raccontare una nuova storia. Personaggi e situazioni prendono forma man mano che scrivo: da loro mi lascio trascinare in un mondo pieno di incognite e di sorprese.”
Scopri i miei libriVite Sul Filo del Tempo – Volume 1
“Linee di Sangue e d’Amore”
“Un secondo più tardi il corpo di lui si abbatte inerte sopra Nora e lì rimane. Ora è solo una massa inanimata e immobile. È rivestita dal drappo scarlatto generato dal sangue zampillante della sua arteria recisa.”
“Le lame della forbice sono conficcate interamente nella schiena della bestia ma gli ugelli sporgono netti come beffardi occhi insanguinati.”
“… gli ultimi due anni della mia vita sono stati l’incubo peggiore che chiunque possa immaginare. Non ho vissuto, ho tirato a campare; forse aspettavo di morire…non so. Ancora oggi, se concedo a me stessa di guardarmi dentro, vedo un buco terribile che continua a sanguinare.”
“Ogni pezzo del puzzle si incastra al proprio posto e forma l’unica immagine che non avrebbe mai voluto dover contemplare.”
“«Amor mio. Dimmi, sei felice?». Lui scoppia in lacrime e piange a lungo senza vergogna.”
“Espelle le tossine cattive del rifiuto e dell’abbandono, dell’incertezza e della paura; si libera di tutto il dolore che gli pesa sul cuore per essere pronto a accogliere l’appagamento e la letizia.”
“Lo tengo stretto a me come se fosse il figlio prediletto, lo coccolo e lo accarezzo con tenerezza finché sento che la tempesta si esaurisce.”
“«Quando ti guardo vedo una casa con le mura bianche e il tetto rosso. Intorno vedo un giardino con bellissimi fiori e un prato verde dove si rincorrono i bambini. Sulla porta, intenti ad ammirarli, vedo noi due stretti l’uno all’altra. Ci abbracciamo felici pensando a quanto dovremo aspettare per poter sgattaiolare via e fare l’amore» mi dice con aria sognante.”
Vite Sul Filo del Tempo – Volume 2
“Il Cuore Grande delle Donne”
«So cos’è l’amore» continua implacabile Sergio. «L’amore che io conosco è la fusione totale di due esseri uguali che si stimano e si riconoscono. Si concretizza fra due persone che, per via del sentimento che provano l’una per l’altra, intuiscono reciprocamente pensieri ed emozioni prima ancora che vengano espressi. L’Amore è l’unione consapevole e infinitamente desiderata di mente, intelletto, cuore, anima e sensi.
«Ciò che abbiamo vissuto insieme oggi, però, lo porterò con me. Sarà la mia consolazione nell’oblio. Se è vero che l’anima è eterna, se è in lei che dimora l’amore, allora credo che ti amerò anche oltre la morte. Ti amerò e ti starò accanto per sempre».
Sospiro piano cercando il mio uomo con lo sguardo.
«Vedi mia cara, quando io e Ivan ci siamo conosciuti, eravamo solo due ragazzi che portavano sulle spalle il peso di un enorme dolore. Eravamo solo due giovani semplici che non avevano idea di quello che li aspettava. La questione dell’eredità ci è caduta addosso come un macigno e ha rischiato di dividerci per sempre».
«Tu sei la mia donna, l’unica donna creata per me!».
Un bacio struggente suggella le sue parole, le trasforma in schegge di luce che salgono verso il cielo e si aggiungono alle altre stelle.
Mi lascio prendere in braccio, illanguidita dall’amore. Il mio capo è posato sulla sua spalla e la mia mano è sul suo cuore.
«Mia cara», mi dice guardandomi con intensità, «il giorno in cui tu e Ivan vi siete conosciuti dev’essere accaduto qualcosa di cosmico nell’universo. Destini ribaltati, miracoli compiuti e vite salvate. Il vostro è un immenso miracolo d’amore che ha travolto tutti noi in modo esplosivo e del tutto inaspettato».
Senza parole la osservo, perduta nel suo sguardo.
Vite Sul Filo del Tempo – Volume 3
“La Casa del Mulino”
Si dirige sul terrazzino, si accende l’ennesima sigaretta e appoggia mollemente le braccia sulla ringhiera. Lascia che i suoi pensieri si svolgano piano, come il filo di un gomitolo lasciato cadere mollemente per terra. Sul suo viso mutevole si alternano sorrisi e lacrime.
“Sei vivo”, pensa. “Forse non mi hai dimenticato. Hai bisogno di me, adesso? Hai avuto la tua parte di dolore e di lutti, Amor mio”.
«Questo è un regalo. L’ho avuto da una persona che me lo ha donato come suo ricordo», le confida. «Potete giurarmi la più assoluta discrezione, Madre?»
La suora, ancora sconvolta, annuisce. Solleva lo sguardo e attende.
«Non ho idea di quale sia il suo valore, ma deve essere molto alto», continua Nora. «Si tratta di un gioiello di famiglia tramandato di padre in figlio da generazioni. Come potete vedere, la pietra è un purissimo smeraldo che apparteneva al padre di Rosaria. Lei ne ha diritto più di me. Vi chiedo di usarlo nell’interesse della bambina, Madre. Usatelo per ottenere alleanze, per corrompere, per proteggere. Se il fine è la salvezza di una bambina innocente, i mezzi sono tutti buoni. Non credete?»
So di avere lo sguardo trasfigurato. Mi chino e lo bacio sulla guancia con riconoscenza.
«Non ha idea di che regalo mi ha fatto oggi, Dottor Bacis», gli dico con intensità. «Mentre parlava ho sentito mio padre in mezzo a noi. Attraverso lei, mi ha parlato e mi ha mostrato la grandezza del suo cuore. Non so se potremo realizzare il suo sogno, ma esserne venuta a conoscenza resterà un momento indelebile per me. Grazie.»
Con le grandi mani patrizie prende il mio viso, lo avvicina al suo e, come se si stesse abbeverando a una fonte irrinunciabile, mi bacia a perdifiato.
Mi bacia come se non potesse smettere mai.
Mi bacia, mi bacia, mi bacia…
Non mi aveva mai baciato in questo modo divorante.
Quasi con meraviglia, mi prende le labbra, le lascia un attimo per poi riappropriarsene con avidità.
«È tutta una follia, non è vero?» affermo. «Già ero scombussolata di mio, accidenti! Ci mancava Teresa con i suoi vaneggiamenti. La casa, secondo mio padre, avrebbe chiamato a sé la “persona giusta”. Ma ti pare? Che c’entro io con tutto questo?»
Lui mi stringe fra le braccia in silenzio. Mi tiene così per un po’, e mi accarezza con dolcezza.
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SU DI ME
La scrittura è stata il suo primo irrinunciabile amore. A sedici anni ha inviato una “novella” a Rusconi Editore che gliel’ha restituita con giudizio negativo. Questa esperienza l’ha segnata e convinta di non avere le qualità necessarie per proporsi a un pubblico di lettori esigenti. Ha deciso perciò di rinunciare momentaneamente alle sue ambizioni.

“Non è mai troppo tardi per aprire il cassetto dei sogni. Quando arriva il momento giusto, trovi il coraggio di provarci. È questo che ho fatto.
In punta di piedi ho scritto il mio primo romanzo, e da lì non mi sono più fermata.
Oggi, la mia quadrilogia è quasi completa. È stato un viaggio fatto di pagine, emozioni e sogni diventati realtà”
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